Il Saldo & Stralcio
Consulenza del Debito
SKYLINE 18 Building
Via Fratelli Ugoni, 36
25126 Brescia (BS)
P. IVA:03886240989
Cristian Caldarar

Rinegoziazione del
Debito
© 2020 by Consulenza del Debito
In caso di insolvenza, ed in modo particolare qualora il debito sia molto elevato, da non sottovalutare è l’ipotesi di concordare con il creditore un pagamento rateizzato. Chiaramente, la concessione della dilazione è subordinata al consenso del creditore, che dal suo punto di vista sarà orientato a cercare di evitare le difficoltà e le lungaggini di un eventuale recupero coattivo. È proprio tramite la rinegoziazione del debito e la definizione di un piano di rientro, che, da un lato, al creditore è consentito di evitare di affrontare le spese legali e, dall’altro, al debitore, di subìre un pignoramento. Inoltre, con il piano di rientro al debitore sarà concesso più tempo rispetto a quanto inizialmente dovuto per un pagamento in denaro.
Cos’è il piano di rientro?
Il piano di rientro costituisce una modifica ad una obbligazione già sorta tra due o più parti, che incide sui termini del pagamento. Non necessita di formalità particolari (quindi, di notaio o di registrazione), ma deve necessariamente recare la forma scritta.
Gli elementi essenziali di tale accordo saranno:
· l’indicazione delle parti e la data dell’accordo;
· la fonte da cui origina il debito in capo a una delle due parti;
· l’importo ancora da corrispondere e quello eventualmente già pagato;
· i termini entro cui dovranno avvenire i successivi pagamenti e le relative modalità;
· la rinuncia, da parte del creditore, ad azioni esecutive nei confronti del debitore durante l’esecuzione del piano di rientro.
Si può poi prevedere anche:
· una garanzia che renda certi i pagamenti;
· la disciplina da attuarsi in caso di inadempimento del debitore al piano di rientro.
Che succede se non si adempie al piano di rientro?
In caso di accordo “novativo”, che si ha qualora con il piano di rientro si vada a sostituire integralmente la precedente obbligazione, se il debitore non dovesse rispettare i termini dell’accordo, magari non riuscendo a pagare una singola rata, il creditore non potrà pretendere il residuo pagamento in un’unica soluzione, ma dovrà agire o per la singola rata oppure attendere il termine finale della dilazione per poi agire in tribunale per l’intero importo.
In caso contrario, ovvero, qualora l'accordo non abbia tale carattere novativo, le parti dovranno espressamente specificare nel contratto le conseguenze del riardo, ad esempio, specificando che il ritardato pagamento o l’omesso versamento di una rata consente al creditore di esigere l’intero pagamento in un’unica soluzione con revoca del piano di rientro.
Consulenza del Debito